Tutto Cominciò a Causa di un Cervo Cucinato Senza Fantasia

11:23 PM / Pubblicato da Il narratore Misterioso /

C'era una volta un Re che giurò di far decapitare tutti i cuochi senza inventiva. Tutto cominciò nel giorno di un banchetto importante dopo la caccia reale, al quale erano invitati tutti i potenti dello sconfinato regno di Anthelios.

Come volevano le usanze, il primo a prendere la parola era sempre il Re: si chiamava Kyrion, era grande e grosso e regnava più o meno pacificamente nelle terre del reame di Anthelios. Seduto sul suo grande trono, con un bavaglino di seta appuntato sull'abito, Kyrion aveva inaugurato il pranzo con un brindisi alla sua caccia fortunata. Il Re aveva preso un cervo magnifico, con un solo tiro di freccia, e aveva raccontato la sua impresa con il viso raggiante d'orgoglio.

"Lui era immobile, a un centinaio di metri da me. Mi guardava con i suoi occhi umidi, spaventati ed enormi, che segretamente mi lanciavano una sfida. Incoccai la freccia e tesi la corda dell'arco al massimo. Quando scagliai la freccia, il cervo batté le palpebre: la mia freccia lo raggiunse in pieno cuore, e stramazzò al suolo morto sul colpo. A questo, e a tutti i cervi che caccerò nella mia vita, dedico il mio brindisi."

E tutti, dai cortigiani agli ospiti importanti, alzarono il bicchiere e bevvero d'un fiato il vino rosso come il sangue. Poi il banchetto fu aperto ufficialmente, e i camerieri servirono Kyrion per primo, aspettando che il Re assaggiasse le pietanze secondo la tradizione.

Il sovrano, con uno sguardo bramoso, afferrò una coscia del cervo ucciso la mattina stessa e la addentò di gusto: ma dopo aver masticato un paio di volte, il suo viso diventò rosso paonazzo e gli occhi mandarono fiamme. Pieno di sdegno, sputò il cibo per terra con una mossa violenta, e tutti i presenti sussultarono.

Poi, con la furia negli occhi, Kyrion si strappò il bavaglino dal petto e si alzò in piedi gridando: "Voglio che il cuoco sia immediatamente convocato alla mia presenza!"

Il poveretto arrivò poco più di un minuto dopo, livido di paura e con gli occhi fuori dalle orbite.

"Come hai osato rovinare il mio cervo perfetto? Come hai potuto abbinarlo con delle banalissime cipolline in agrodolce, per di più al banchetto più importante dell'anno? Tu non meriti di cucinare per me!" - sbraitò il Re, fuori di sé, sputacchiando saliva e con le vene sulle tempie pulsanti.

Poi prese un respiro profondo, allontanò il suo viso da quello del malcapitato e abbracciò la sala con un solo sguardo decidendo il da farsi. Dopo aver colto le occhiate dei commensali, che celavano malamente la loro compassione per il Re umiliato, Kyrion si sentì ancora più arrabbiato con quel cuoco senza inventiva.

"Tu non meriti neppure di vivere! Guardie, portatelo nelle segrete: domattina all'alba sarà decapitato!"

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1 commenti:

Alina on 6 agosto 2009 alle ore 12:01

Questo blog ha appena un articolo ma mi sembra molto interessante... Non vedo l'ora di scoprire come continua!

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